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Programmazione Neuro-Linguistica

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 28-08-2008

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Se avessimo la possibilità di incotrare Bandler, fondatore della pnl insieme a Grinder, e se avessimo inoltre la possibità di farci consigliare dei libri da leggere per meglio comprendere la vita ed il suo divenire, la risposta che con grande probabilità avremmo sarebbe una lista di libri: alcuni saranno di pnl, altri di chimica, magari altri ancora di psicologia, neurologia, religioni, e poi Alice nel paese delle meraviglie.

Potremmo allora chiedere perchè proprio Alice nel paese delle meraviglie, e Lui probabilmente risponderà: “perchè, mentre le infinite teorie e leggi presenti nei libri precendenti sono soggette a vari-azione e perfezionamenti grazie ai cambiamenti costanti e continui, grazie ai nuovi traguardi della scienza e della specul-azione umana… Alice nel paese delle meraviglie è universalmente valida ieri, oggi e domani” e continuerebbe dicendo: “voglio darti qualche sicurezza… questo racconto è immutabile… tutti i concetti prodotti dagli uomini cambiano…
Alice invece appartiene alla fantasia umana.

L’articolo che presentiamo oggi vuole essere un modo per chiarire e dare qualche informazione sul metodo e.motionpnl, come ieri abbiamo accennato alla forza ed importanza delle emozioni, vogliamo adesso dare un quadro generale sulla “PNL” Programmazione Neuro-Linguistica.

Cosa è la pnl? La programmazione neuro linguistica è un metodo per rendere l’essere umano libero, cioè libero di scegliere. la pnl è un modello di comunicazione che si focalizza sull’identificazione e l’utilizzo dei modelli dei processi di pensiero che influenzano i comportamenti verbali e comportamentali delle persone, allo scopo di migliorare la qualità e l’efficacia della loro comunicazione e più in generale la qualità della loro vita.

Sinteticamente possiamo dire:

P= programmazione: la possibilità di organizzare le idee e programmare le proprie azioni per realizzare i propri desideri ed obiettivi;

N=neuro: è l’insieme dei processi neurologici alla base dell’acquisizione delle informazioni relative al mondo esterno

L=linguistica: è lo studio del linguaggio e della comunicazione e fa riferimento alla capacità di utilizzare il linguaggio per indirizzare e rendere più efficaci azioni e comportamento.

Uno dei principi della comunicazione è che la mappa è diversa dal territorio, in quanto gli esseri umani sperimentano la realtà in maniera del tutto particolare e diversificata, ricevendo le informazioni attraverso i sensi o come dice la programmazione neuro linguistica attraverso i sistemi rappresentazionali. Ciò significa che le rappresentazioni mentali, gli script che utilizziamo per organizzare la nostra esperienza del mondo, sono in realtà differenti dalla realtà stessa.

Possiamo dire che la nostra mappa della realtà è dipendente dalla modalità sensoriale che utiliziamo per raccogliere le informazioni e di come queste informazioni di tipo sensoriale vengono processate neurologicamente in base anche alle esperienze precedenti.

I cinque sensi vista, udito, tatto, olfatto e gusto sono i recettori esterni del biocomputer cervello utilizzati dall’essere umano per leggere e comunicare col mondo. Quando pensiamo e quando comunichiamo qualcosa a qualcuno tendiamo a rappresentare la nostra esperienza del mondo in funzione dei sensi che noi tendiamo ad utilizzare più spesso. Gli schemi di rappresentazione della realtà emergono in maniera palese nel momento in cui esprimiamo i nostri pensieri e le nostre idee. Ad esempio il predicato visivo “vedo” è indicatore che lo schema linguistico utilizzato è quello visivo, e quindi possiamo dedurre che l’esperienza processata è di tipo immaginativo-visiva. In definitiva il linguaggio è la rappresentazione delle nostre percezioni della realtà, è la mappa della nostra mappa della realtà.

Essere ingrado di comprendere quale sistema sensoriale utilizza il nostro interlocutore per leggere la realtà equivale a comprendere il linguaggio dell’altro.

“PARLA COME MANGIA IL TUO INTERLOCUTORE”: significa comunicare utilizzando gli schemi linguistici utilizzati dal nostro interlocutore, facendoci comprendere e quindi abbattere le barriere, che spesso sfociano in incomprensioni che si presentano con esclamazioni del tipo: “non ci capiamo, ha proprio la testa dura….”.

estratto dal percorso sull’arte di esistere…

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