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Vivi oggi da ricco

I Ricchi e Cretini Gaudenti vivono la ricchezza che hanno: “nel momento in cui chiedi e credi e sai di avere già a livello invisibile quello che vuoi, l’intero universo si muove per portarlo anche a livello visibile. Devi agire, parlare e pensare come se lo stessi ricevendo ora. Perché? L’universo...

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sulla vergogna. . .

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 27-12-2008

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colpa-e-vergognaVergogna e colpa sono un’altra delle esperienze che caratterizzano e spesso pervadono la nostra vita. La vergogna è una sensazione di inadeguatezza, di essere in-adeguati, di avere meno di quello che serve…
Ognuno sicuramente la riconosce e vive con connotazioni e sfumature particolari, ciò su cui sicuramente concordiamo è la spiacevolezza con cui viviamo questa esperienza. Quando sprofondiamo nell’isola del rifiuto e sentiamo la colpa e la vergogna nei confronti di qualcosa o qualcuno, disconosciamo la nostra persona. Energeticamente subiamo una caduta di energia, tutto sembra richiedere troppo “sforzo” e ci immaginiamo del tutto in-competenti in qualunque cosa, pensiamo anche di essere inadatti a ricevere amore.
In oltre, per confermare il tutto, cominciamo a comportarci in modo da confermare la sensazione che ormai a preso il controllo dei nostri pensieri, delle nostre emozioni, ed ora domina anche la parola, la fisiologia ed i comportamenti: Cominciamo a dire idiozie, lasciamo tutto in disordine, evitiamo di completare ciò che abbiamo iniziato o lo facciamo sciattamente e con poca voglia, camminiamo e ci muoviamo con aspetto frastornato e confuso finendo poi col sentirci in colpa per ciò che facciamo e per come lo facciamo.
Quando indossiamo gli occhiali della colpa e della vergogna, vediamo un mondo in cui tutti sono migliori di noi, tutti gli altri hanno successo , mentre noi siamo destinati a fallire, questo è ciò di cui siamo convinti ed a cui siamo destinati.
Abbiamo creato questo scenario e facciamo di tutto per confermarlo e renderlo il più reale possibile.
Possiamo ricordarci dell’ultima volta che ci siamo sentiti esclusi o che abbiamo vissuto una sensazione di
In-appartenenza, o quando siamo stati rifiutati o abbiamo fallito qualcosa di importante, o quando qualcuno che guardavamo con ammirazione ci ha detto qualcosa che ci ha ferito. Questi momenti provocano la nostra vergogna, e quando lasciamo alle nostre emozioni la possibilità di travolgerci sentiamo di essere del tutto in-adeguati rispetto al tutto ed a tutti.
Tendiamo a rafforzare la vergogna con la nostra vocina interiore che continuamente ci valuta e giudica, chi parla sono tutte quelle leggi, regole, convenzioni, dogmi, precetti che gli altri ci hanno donato ed inculcato attraverso i processi educativi. Le voci interne sarebbero del tutto prive di senso senza la vergogna, è proprio l’emozione della vergogna che funziona come in un circolo vizioso a confermarne la veridicità e la validità, quasi a volerci differenti da quelli che siamo.
L’aspetto paralizzante della vergogna risiede nel fatto che ci toglie la percezione di noi stessi, noi acquisiamo significato rispetto agli altri che hanno il compito di misurarci, confermarci e donarci senso e significato.
Noi esistiamo solo in funzione degli altri.
Spesso tendiamo a disconoscere la sensazione di vergogna e questo perché siamo totalmente identificati con essa da essere incapaci di vederla.
Tutti noi sperimentiamo in modo differente il la sensazione di vergogna, e tendiamo ad affrontarla in modi differenti. Per alcuni di noi si trova in superficie e si fa sentire con un continuo senso di inadeguatezza tanto pervasivo da determinare la nostra vita e le nostre relazioni, in questo caso siamo totalmente identificati con l’immagine del perdente che merita di essere rifiutato ed emarginato.
Altri tra noi provano periodicamente un senso di mancanza di valore ed un senso di affermazione ed adeguatezza, alternano successi ad insuccessi in funzione delle risposte che ricevono dagli altri. Altri ancora hanno compensato il senso di vergogna con la visione del mondo come perdente mentre loro sono gli unici vincitori.
La vergogna è la causa di molti comportamenti automatici. Quando siamo identificati con la vergogna proviamo sfiducia nei nostri confronti e siamo dipendenti dall’affermazione e dalle cure degli altri.
Per sfuggire alla paura diventiamo compiacenti, ci diamo da fare freneticamente affinché riusciamo a colmare il vuoto datoci dalla vergogna.
La vergogna tende a perpetuare se stessa: ci spostiamo verso gli altri cercando la conferma e la sicurezza. Viviamo nel compromesso, ci relazioniamo nel compromesso ed abituandoci a vedere noi stessi come persona tendente al compromesso tendiamo ad alimentare di vergogna la nostra immagine.
Questo comportamento richiama il rifiuto, abbassando ancora di più la nostra autostima che genera ulteriore vergogna fino a condurci a comportamenti compulsivi e di dipendenza.
Esploriamo l’emozione della vergogna:
quando cominciamo ad ascoltarci ed esplorare le cause scatenati la sensazione della vergogna, possiamo sviluppare il sentimento di comprensione per noi stessi. Comprendiamo come siamo meravigliosi e del tutto adeguati ad esistere e sperimentare gioia ed amore.
Possiamo quindi cominciare ad osservare la vergogna, sentirla e comprenderla, e possiamo anche cominciare a giocare con la vergogna, aumentando il margine di insicurezza. Questo secondo approccio alla vergogna implica il correre dei rischi, sfidare il nostro sistema di credenze, le nostre paure lasciando all’esperienza svelarci ciò che è reale.
Per liberarci da…ll’esperienza della vergogna possiamo attuare quasi un rito di passaggio, un processo che ci rende profondamente umani e sensibili. Può essere e sicuramente lo è necessario l’utilizzo di un’altra straordinaria emozione, la rabbia. Utilizzando la rabbia nei confronti di coloro che ci hanno indotto a sperimentare vergogna e colpa possiamo cominciare a sperimentare la libertà dall’altro, altri e cominciare a percepire il valore per ciò che siamo e sperimentiamo.
Quando abbiamo preso coscienza che ogni esperienza dolorosa o meno è funzionale alla nostra esistenza, possiamo aprirci ad una comprensione più profonda dell’esistere sperimentando gratitudine e meraviglia per le straordinaria opportunità che la vita ci dona e ci concede…
Grazie, eMOTIONpnl…

decidi adesso di costruire un 2009 straordinario

ascoltiamo la nostra meraviglia

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 27-11-2008

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La solitudine è una delle condizioni fondamentali da cui facciamo esperienza del mondo. Si viene al mondo soli e soli lo si lascia; tra queste due condizioni di solitudine creiamo ogni genere di rapporto e relazione più o meno conflittuale o serena. La solitudine è un’esperienza straordinaria di cui gioire. La solitudine anche nella linguistica assume una connotazione differente dal concetto di isolamento.
L’isolamento è la condizione di emarginazione e sofferenza data dalla mancanza dell’altro da noi, la solitudine è la condizione in cui siamo noi soli a donarci tempo e risorse per ascoltarci e comprenderci.
Ascoltandoci possiamo scorgere il significato, il senso e la direzioni che vogliamo avere nella nostra vita. Incontrare noi stessi è la più grande scoperta che possiamo fare durante la nostra esistenza, questa scoperta si ottiene quando siamo stati capaci di stare da soli per ascoltarci e conoscerci.
Quando abbiamo fatto esperienza NOI SOLI, abbiamo scoperto la nostra vastità… abbiamo potuto ascoltare l’intero universo, dal momento in cui abbiamo compreso l’eternità e la vastità del nostro essere abbiamo compreso come l’esistere è infinito senza confini e limiti. L’eternità nel passato e quella nel futuro ci appartengono entrambe. Il presente diviene il punto di fusione ed incontro tra le due estremità.
Quando abbiamo potuto fare esperienza della nostra solitudine, siamo stati in grado di conoscerci. Il ricordo di noi stessi è la più grande ricchezza per incontrare la meraviglia dell’esistere e le sue creature.
Ricordare chi siamo è il principio dell’esistere.
A tal proposito vogliamo donarci un breve racconto:
un giorno una leonessa incinta stava saltando da una collinetta ad un’altra e nel mezzo delle due vi era un gregge di pecore, mentre si apprestava a raggiungere la seconda collinetta la leonessa partorì ed il piccolo leone cadde in mezzo al gregge e fu adottato dalle pecore…
era un po’ strano, perché era un molto grosso e diverso dal resto del gregge, venne comunque accolto ed allevato come un vegetariano. Crebbe ed, un giorno, un vecchio leone in cerca di cibo si avvicinò al gregge di pecore e notò subito lo strano scenario che si presentò ai suoi occhi, un leone giovane e forte in mezzo alle pecore e le pecore erano serene. Il vecchio leone seguì il gregge . la sua incredulità crebbè sempre più , perché il giovane leone scappava insieme alle pecore???
Finalmente raggiunse il giovane leone, che implorò singhiozzando: “per favore lasciami andare con la mia gente!”.. il vecchio leone lo trascinò ad un lago vicino, un lago senza increspature, simile ad uno specchio, e lo costrinse a specchiarsi. Avvenne subito una trasformazione: appena il giovane leone vide chi era, le sue forme, la sua forza…emise un possente ruggito; tutta la vallata echeggiò del possente ruggito del giovane leone. Mai prima di allora il giovane leone aveva ruggito in quanto credeva di essere una pecora.
Il vecchio leone disse: “il mio compito è terminato, adesso sta a te. Vuoi tornare dal tuo gregge?” il giovane leone rispose, ridendo: “perdonami, avevo completamente dimenticato chi sono. E ti sono immensamente grato per avermi aiutato a ricordare”.
Il compito del maestro, è aiutarci a ricordare chi siamo.
Spesso ci identifichiamo con ciò che crediamo essere la nostra gente… dimentichiamo la nostra essenza divina. Dentro di noi ha sede il divino che si riflette fuori di noi in ogni cosa.
Guardiamo dentro di noi e conduciamo fuori di noi la meraviglia che siamo.
Stare da soli è una magnifica opportunità, una magia in quanto possiamo scorgere la nostra divinità e l’infinito che risiede nel nostro cuore.
Dimenticare la nostra meraviglia è l’unico grande peccato che possiamo creare.
Adesso scegliamo di esplorare la nostra divinità.

eMOTIONpnl “l’arte di navigare le emozioni” 30 novembre ed 1 dicembre
scopriamo la nostra essenza
come possiamo fare della nostra vita una splendida opera d’arte

eMOTIONpnl l’arte di esistere

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 24-11-2008

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Espandiamo il nostro stato di coscienza, la nostra consapevolezza, superiamo i nostri confini mentali che ci fanno credere di essere individui separati dal tutto.
Esistere è arrivare a percepirci noi stessi come l’intero universo e sentirci in comunione con ogni forma di vita. Più agiamo consapevolmente più ci sentiremo “creatori del sogno” e cominceremo a sentirci responsabili di ciò che ci accade e della vita che viviamo. I no stri pensieri, le nostre emozioni, i nostri atteggiamenti contribuiscono a creare la realtà che abitiamo. Rendiamoci conto del fatto che con i nostri pensieri, le nostre emozioni e con tutto il nostro essere contribuiamo a creare il mondo in cui viviamo e quanto accade dentro e fuori di noi.
Questa nuova visione della nostra responsabilità ci pone di fronte alla consapevolezza di essere creatori della nostra esistenza e quindi siamo noi a scegliere la realtà che vogliamo.
Forse sarà difficile cambiare le circostanze in cui ci troviamo e sicuramente sarà possibile cambiare l’atteggiamento verso di esse. Più la consapevolezza è presente nella nostra vita tanto più avremo chiaro che essere felici o infelici è questione di scelta.
In ogni istante siamo liberi di scegliere il nostro stato d’animo, le lenti attraverso cui guardiamo la realtà attraverso il modo in cui rispondiamo a ciò che ci accade. Agire meditando le nostre azioni nel senso di esserne consapevoli e cosciente significa far cadere le barriere tra noi stessi e noi altri, significa accogliere il tutto e cominciare ad esistere partecipi della vita e dell’intero universo.
Arte di esistere significa ri-scoprire che siamo stati creati dalla gioia, e sulla gioia si erge tutto quanto il creato.
Tutto quanto ci circonda è qui per amarci e noi possiamo solo essere consapevoli che meritiamo tutto quanto ci circonda.
Esistere significa ascoltarci, conoscerci, per poterci amare e cominciare ad accettarci ed accoglierci per quello che siamo, sia per gli aspetti belli e luminosi sia per ciò che giudichiamo come negativi ed inaccettabili.
Esistere significa scoprirsi fino a comprendere la totalità dell’essere così da cominciare ad amarsi.
Siamo stati educati a pensare che perseguire la nostra felicità sia un’azione di egoismo; pensiamo spesso che è impossibile estrarre gioia in un mondo tanto sopraffatto dalla sofferenza.
eMOTIONpnl si impegna per cambiare le lenti col quale guardiamo il mondo per comprendere che con la nostra felicità ed il nostro bellessere rendiamo migliore il mondo in cui viviamo, in quanto la realtà esterna è quella che proiettiamo dagli stati interiori dell’essere. Abbiamo diritto alla gioia, per quello che siamo, per quello che facciamo e sopra ogni cosa in quanto esistiamo.
L’arte di esistere significa amare la gioia in modo da poterla percepire in ogni cosa, nel dolore come nella felicità, nella solitudine come nella compagnia, nella famiglia come nell’indipendenza.
Esistere significa sperimentare la gioia senza motivo… quando cerchiamo di dare motivo alla gioia stiamo creando i presupposti per far terminare il godimento della gioia di vivere.
La gioia senza motivo è tipica dei bambini che sono pieni e colmi di meraviglia di fronte all’esistenza e sono uniti al tutto. Percependosi in unione col tutto è ineducato a separare bene e male, giusto e sbagliato, cioè a comprendere la realtà per categorie di opposti. Il bambino accoglie la realtà per ciò che è nella sua totalità e questa sensazione di pienezza infonde gioia infinita-
Anche noi possiamo iniziare a godere all’infinito e sperimentarci ricchi e gaudenti…

Iniziamo a praticare l’arte di esistere nel grande gioco che è la vita.
Essere ricchi e gaudenti significa agire con consapevolezza e pienezza, significa essere presenti essendo devoti alla vita ed alle sue meraviglie agendo e realizzando la nostra meraviglia.

…sull’egoismo

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 22-11-2008

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Quante volte ci è capitato che qualcuno ci dicesse “sei un egoista”? i nostri genitori, gli amici, il partner, i figli…
Ogni volta che è capitato siamo stati “costretti a difenderci, o giustificarci per le nostre scelte.
Perché quando qualcuno ci accusa di egoismo, ciò che sta comunicando è: “come puoi pensare a te stesso invece che a me? Come osi attribuire più importanza ed interesse al tuo giudizio ed ai tuoi gusti più che ai mie? Come puoi pensare con la tua testa? Evidentemente ti importa poco di me…perché sei cattivo ed egoista…incapace di amare”.
L’accusa di egoismo, infatti, prende corpo dalla frustrazione di un bisogno affettivo, quando veniamo accusati di egoismo o accusiamo l’altro di egoismo: ciò che pretendiamo è di essere importante per l’altro, di essere al centro dei suoi pensieri, così amato da fargli ritenere i suoi desideri secondari rispetto ai nostri bisogni di sicurezza. È una manipolazione affettiva di chiara radice infantile, che ha l’obiettivo di stimolare nell’accusato i sensi di colpa per spingerlo a soddisfare le esigenze e bisogni di sicurezza dell’accusatore. Questa dinamica è tipica delle persone che abitano l’isola della dipendenza e soffrono per l’indipendenza dell’altro e per le quali l’altro esiste solo ed esclusivamente per occuparsi di loro.
Ciò che possiamo comprendere è che l’egoismo è una ricchezza straordinaria in quanto dal momento in cui riusciamo ad ascoltare i nostri desideri e scegliamo di dare vita alla realizzazione delle nostre spinte saremo anche capaci di comprendere i bisogni dell’altro e quindi siamo capaci di amarci ed amare.
Nei vangeli troviamo scritto: “Ama il prossimo tuo come te stesso” in questa semplice frase è contenuto il senso ed il segreto dell’interdipendenza e dell’incontro con l’altro: per poter amare, per poter conoscere l’altro, per poterlo considerare in quanto essere straordinario è fondamentale amare noi stessi, ovvero sperimentare l’egoismo.
Come possiamo credere di dare qualcosa che “non” abbiamo sperimentato o che rifiutiamo in quanto male o cattivo??
La società gioca spesso per impedirci di sperimentare e conoscere la realizzazione dei desideri personali, infatti quando ci impegniamo per dare vita alla realizzazione del nostro futuro veniamo ingabbiati nell’etichetta dell’egoismo, intesa come mancanza di cure ed attenzione per l’altro.
ciò che possiamo comprendere e sperimentare è che noi siamo noi, questo significa che possiamo realizzare la meraviglia dell’esistenza prendendoci cura di noi stessi, infatti, quando ci prestiamo attenzione a noi stessi stiamo prestando attenzione e cura noi tutti.

Rispettare i propri bisogni ed imparare a decidere indipendentemente con la propria testa, a prescindere dall’opinione altrui, è saggezza.

noi siamo luce ed ombra

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 19-11-2008

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L’intera creazione esiste in noi, e tutto quello che è in noi esiste anche nella creazione. I confini che percepiamo tra noi ed un oggetto sono illusori, come è illusoria la distanza che esiste tra oggetti molto distanti tra loro. Tutte le cose, le più piccole, le più piccole come le più grandi, sono presenti in noi, un unico atomo contiene tutti gli elementi della terra. Un solo movimento dello spirito comprende tutte le leggi della vita. In unica goccia d’acqua si cela il segreto dell’infinito oceano. Un’unica nostra manifestazione rivela tutte le manifestazioni della vita.
Quando diciamo “IO” intendiamo un’infinità di sfaccettature ed identificazioni differenti: “io sono un essere di sesso maschile, nazionalità Italiana… energico, dinamico, determinato, amante della vita e delle sue creature, ricco e gaudente……” queste miei identificazioni sono state ad un certo momento precedute da scelte: una possibilità è stata preferita ad un’altra, un polo è stato integrato nell’identificazione mentre l’altro è stato escluso. Così l’identificazione: “io sono ricco e gaudente” ha escluso automaticamente: “io sono povero e lamentoso”.
Ogni identificazione che si bassa su una decisione esclude il polo opposto. Ciò che accade è che tutto quello che “non” vogliamo essere, che “non” vogliamo ritrovare in noi, che “non” vogliamo vivere, che non vogliamo che entri nella nostra identificazione, se evitiamo di riconoscerla finirà per strutturare una parte che chiameremo ombra, cioè è presente in noi come l’ombra fa parte di noi e si esprime a partire da noi.
Quando rifiutiamo qualcosa finiamo per relegarle nei sotterranei della nostra coscienza, spariscono dalla luce della coscienza e compongono un substrato inconscio presente ed attivo in noi.
Il “no” ha eliminato  dalla nostra visuale un polo senza farlo sparire. Il “non” vedere porta rapidamente a concludere di “non avere” quella determinata caratteristica e si crede che un polo possa esistere senza il polo opposto.
L’azione di rifiutare da qualsiasi identificazione che “non si vuole” finisce per agire inconsciamente in quanto siamo incapaci di vederlo e riconoscerlo in noi… tendiamo invece di giudicarlo negli altri sui quali proiettiamo ciò che giudichiamo e crediamo fuori da noi.
Questo avviene attraverso il circolo vizioso della proiezione, perché se si è rifiutato e represso in sé un determinato modo di essere ed esistere questo si manifesterà fuori producendo in noi paura e giudizio.
Proiezione significa portare fuori, quindi nell’altro, qualcosa che fa paura avere dentro.
Il mondo esteriore si comporta come un infinito e sfaccettato specchio nel quale noi vediamo sempre e soltanto noi stessi, per l’esattezza anche e maggiormente la nostra parte ombra, cioè quella che difficilmente riusciamo ad accettare in noi.
Specchiarsi quindi è fondamentale per chi si riconosce nello specchio, chi si specchia e vede i propri occhi azzurri o neri, senza rendersi conto che sono proprio i suoi occhi quelli nello specchio, si illude e rimane ignorante… chi crede di vedere gli altri si rende poco conto che tutto quello che percepisce fuori è lui stesso, e così permane nell’illusione e nell’inganno che gli altri sono o gli altri fanno come lui “non” vuole o “non” farebbe…
Altro principio fondamentale è che le parti ombra sconosciute sono comunque presenti in noi e queste tendono a manifestarsi ed esplodere nel corpo. Il nostro corpo è lo specchio della nostra anima, esso ci mostra anche ciò che tendiamo a nascondere alla nostra mente, il nostro corpo ha una voce molto potente che spesso irrompe la sordità della coscienza. A questo concetto si collega il principio di onestà con noi stessi, quando neghiamo qualcosa a noi stessi questo si manifesta nel corpo, il corpo è di per sé onesto e ci comunica la nostra luce e quindi anche la nostra ombra. L’uomo come microcosmo contiene gli opposti, l’uomo nel suo continuo cambiamento, nella sua continua crescita è chiamato a conoscere i suoi opposti. La conoscenza si basa sulla scelta e quindi sulla decisione. Ogni decisione spezza la polarità in un polo che viene accettato ed uno che viene rifiutato. Il polo accettato viene integrato ed espresso in comportamento quello rifiutato viene relegato nell’inconscio e si manifesta negli atri e/o nel corpo.
Il sintomo realizza attraverso il corpo la nostra ombra portandoci in uno stato di equilibrio. Il sintomo è la condensazione somatica di ciò che manca alla coscienza. Il sintomo rende l’uomo onesto a se stesso perché rende visibili e coscienti contenuti repressi.

Scopriamo chi siamo e realizziamo la nostra meraviglia

nati per godere della vita

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 12-11-2008

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Come possiamo avere la forza, la determinazione, il coraggio e la chiarezza per rendere efficaci le nostre azioni ed ottenere ciò che desideriamo da Noi stessi e dagli altri?
Ogni giorno, ed in ogni momento in noi avviene una “fluttuazione” delle nostre energie e risorse vitali e psicofisiche. Alcune interazioni le fanno accrescere e le potenziano altre le fanno crollare notevolmente a seconda del contesto e delle persone che ci circondano.
Ogni mattino possiamo scegliere di utilizzare i 100 buoni motivi per godere della vita o scegliere di trovare questi buoni motivi durante la giornata.
Ciò che è fondamentale comprendere è che ci sono momenti in cui siamo coscienti dell’amore dell’universale e abbiamo coscienza dei 100 motivi per godere della vita ed altri momenti, invece, in cui dimentichiamo la fortuna che abbiamo nel vivere questa favola meravigliosa e ci togliamo forza e vitalità cercando invece i motivi per essere in-felici credendo di essere nati per soffrire. Prima di comprendere come possiamo scegliere di accedere al club dei nati per godere della vita attivando la ricchezza delle nostre risorse psicofisiche ed estrarre dal nostro giorno quanta più gioia possibile, seguite gli esercizi proposti di seguito per verificare le fluttuazioni dei vostri livelli di energia.
1) immaginiamo di ascoltare una persona che si sta lamentando di noi per qualcosa che abbiamo fatto o “non” abbiamo fatto. Ascoltiamo attentamente le sue parole, il tono della voce; poi concentriamoci sulle nostre sensazioni.

Come ci sentiamo da 0 a 10?
Basso 0 – 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8 – 9 – 10 alto

2) adesso riportiamo alla mente un occasione in cui qualcuno vi ha espresso l’enorme piacere che aveva nell’incontrarci e come ci vedeva belli, luminosi, sorridenti, in perfetta forma. Cerchiamo di ricordare come tutta la comunicazione che trasmetteva attraverso la fisiologia, le emozioni, le espressioni del viso e gli occhi riusciva ad esprimere la meravigliosa impressione che facevamo ai suoi occhi. Richiamiamo alla mente ci guardava in modo compiaciuto, riudiamo le parole e risentiamo quei sentimenti positivi.

Come ci sentiamo da 0 a 10?
Basso 0 – 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8 – 9 – 10 alto

3) Pensiamo a quando ci è capitato di trascorrere del tempo con una persona lamentosa. Ascoltiamo i suoi lamenti e le lagne. Poi passiamo ad un altro amico che tende alle lamentele, ricordiamo le parole che ci ha detto. Pensiamo ad una terza persona sempre mentre si lamenta, ascoltiamo attentamente finché giunge in noi una risposta interna a livello di sensazione, per queste tre voci. Come ci sentiamo? Segnamo il numero corrispondente al nostro livello di energia

Come ci sentiamo da 0 a 10?
Basso 0 – 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8 – 9 – 10 alto

4) Ricordiamo adesso quando abbiamo avuto un’intuizione che ci sarebbe stata molto utile. Magari da un libro, dalla radio, da una ricerca su internet, da una persona a noi molto cara. Riportiamo alla mente l’eccitazione nel prendere in considerazione i vantaggi che avremmo nell’applicare l’intuizione avuta.

Come ci sentiamo da 0 a 10?
Basso 0 – 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8 – 9 – 10 alto

5) Abbiamo mai avuto un inaspettato riconoscimento economico per il nostro impegno, un bonus, un premio in denaro? Abbiamo mai vinto una gara, ottenuto un lavoro nuovo ed entusiasmante? Come ci sentivamo quando veniva riconosciuto il nostro valore ed impegno?

Come ci sentiamo da 0 a 10?
Basso 0 – 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8 – 9 – 10 alto

Prendendo in considerazione i numeri che abbiamo segnato noteremo una fluttuazione più o meno evidente che influisce sulle nostre capacità di comunicazione e sulla nostra capacità di entrare in relazione con l’altro e guidarlo.
Nel grande gioco della vita, siamo continuamente immersi nel gioco del relazionarci con noi stessi e con gli altri, qualunque professione, o lavoro svolgiamo. Il formatore a contatto con gli allievi, il medico con i suoi pazienti, l’imprenditore con i suoi dipendenti, il commerciante con i suoi clienti…
Come abbiamo verificato sopra ci sono volte in cui le risorse psicofisiche sono insufficienti a garantirci l’eccellenza della performance. A volte può essere la stanchezza, a volte una giornata lavorativa lunga e snervante, a volte il contatto con persone che nascono per soffrire e provano ad iscriverci allo stesso club, a volte l’influenza di fatti spiacevoli.
E magari proprio in uno di questi momenti capita che dovremmo essere al meglio delle nostre capacità per affrontare gli impegni già programmati o in-aspettati…
Potrebbe sembrare proprio un disastro.
Ma ecco che il metodo eMOTIONpnl può darci una visione più attiva e valida per ottenere dalla nostra vita ciò che desideriamo.
Quello che possiamo fare e scegliere di far emergere quella condizione di efficacia ed eccellenza che conosciamo e che ci fornirà le risorse necessarie, l’entusiasmo che si era appannato, la capacità di scegliere le argomentazioni migliori e la determinazione di fare della nostra vita una splendida opera d’arte.

Il coaching eMOTIONpnl lo strumento per l’eccellenza personale

Il motore dei bisogni istintivi

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 06-11-2008

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Uno dei quattro motori che muovono l’essere umano nella navigazione della vita sono i bisogni istintivi.
Alcuni tipi di bisogni sono: bisogno di cure ed attenzione, bisogno di essere rispecchiati e rispettati, bisogno di contatto e vicinanza, bisogno di vedere riconosciuti i propri sentimenti, bisogno di essere incoraggiati ad esplorare (sessualità, creatività, potere, risorse, silenzio, bisogno di sicurezza, bisogno di contatto fisico, bisogno di essere incoraggiati e motivati ad imparare, bisogno di sapere che fa bene fare errori e che con questi si cresce, bisogno di essere testimoni di amore ed intimità, bisogno che i limiti che vengono dati sono stabili e posti con amore) .
Nelle prime fasi della nostra vita, abitiamo l’isola della sicurezza e sperimentiamo tutti dei bisogni essenziali e quando la soddisfazione di questi tarda ad arrivare viviamo un forte e continuo stato di privazione. La privazione di questi bisogni essenziali crea un vuoto interiore che aspetta di essere colmato. Questo vuoto è come una bocca che dice: “NUTRIMI!”.
Crescendo, ci capita ancora di sperimentare di muoverci attraverso il motore dei bisogni primari. Uno dei meccanismi che tendiamo a mettere in azione è quello della proiezione. Proiettiamo i nostri bisogni insoddisfatti su amanti , amici, colleghi, figli e su chiunque sia in relazione con noi. Più stretta è l’azione di relazione più profonda e confusa è la proiezione.
Quando ci sentiamo disturbati la nostra risposta naturale ed istintiva è cercare qualcuno a cui dare la colpa.
L’accusa è un vicolo senza via d’uscita, anzi è la via preferenziale per giungere al conflitto ed al dolore.
Più cresce la capacità di ascoltarci e comprenderci, più siamo capaci di riconoscere l’automatismo con cui tendiamo a colmare il vuoto dato dai bisogni con ciò che viene dall’esterno.
Uno degli strumenti che utilizziamo in eMOTIONpnl è l’osservarci e l’ascoltarci, questo processo sprigiona una forte ed intensa energia che consente di spezzare i comportamenti automatici ed istintivi consentendoci di “essere con” NOI STESSI per guardarci ed ascoltarci e decidere la nostra direzione.
“Essere con” significa semplicemente ascoltarci, sentirci, guardarci e comprendere l’esperienza che stiamo vivendo per scegliere i luoghi che desideriamo esplorare.
L’attenzione e lo sguardo dell’altro sono gli specchi in cui incontrare NOI STESSI.
Facciamoci queste domande?
1) Da quale bisogno siamo mossi oggi?
2) focalizziamoci su quel particolare bisogno e chiediamoci come questo influenzi le relazioni che istauriamo con NOI STESSI, con gli ALTRI e con la VITA
3) come ci sentiamo col vuoto e la fame che questo bisogno genera dentro di noi?
4) quali sentimenti insorgono quando consideriamo i nostri bisogni?
5) quali sono le convinzioni che abbiamo rispetto a quel particolare bisogno?
6) gli altri come ci hanno educato a rispondere ai nostri bisogni?
Ad es: gli uomini dovrebbero “non” devono avere ed esprimere bisogni e desideri,
È egoistico avere bisogni e desideri,
ci sono cose più importanti nella vita di cui preoccuparci che “non” dei nostri bisogni…

NOI SCEGLIAMO DI ESPLORARE LA VITA CONSIDERANDOCI ED AMANDOCI
NOI SIAMO ESSERI MERAVIGLIOSI
LE DOMANDE CHE CI FACCIAMO DETERMINANO LA VITA CHE ABITIAMO

sulla formazione

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 05-11-2008

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L’uomo nasce in quanto seme, è una potenzialità. Questo è un fatto unico e straordinario, in quanto in tutta la creazione l’uomo è la creatura che ha la meravigliosa fortuna di scegliere come far fiorire la potenzialità di cui è custode ed amministratore. Tutti gli altri esseri sono in qualche modo predestinati. Un cane nasce come cane, e tale resterà per tutta la vita. Il leone nasce come leone. L’essere umano nasce come seme e nel corso della sua esistenza si trova nelle condizioni di poter scegliere o evitare di scegliere come far maturare e germogliare il seme che è in lui. Tutti gli animali nascono perfetti mentre l’essere umano è il solo animale imperfetto in quanto ha la possibilità di scegliere il futuro che desidera e quindi scegliere la direzione.
La formazione costituisce questo ponte tra potenzialità e realtà. La formazione ha lo scopo di aiutarci a diventare ciò che già siamo in potenza, ciò che siamo in quanto semi.
“L’educazione” che riceviamo a scuola o dai nostri genitori può prepararci a conoscere come ottenere la sicurezza di rispettare le regole della società o della famiglia… come essere come IL NOI ALTRI (famiglia, scuola società) a scelto di farci germogliare e vogliono che noi siamo.
È questo che l’educazione oggi crea: tanti robot, perfetti come impiegati, capistazione, esattori delle imposte. Sono bravi a volte anche troppo, e se guardiamo, se ascoltiamo, se odoriamo e sentiamo con più attenzione ci accorgiamo che sono semplici “mendicanti”. Sconoscono cosa significa navigare la vita, l’insicurezza, l’amare, le emozioni che l’esistenza riesce a dispensare e donare.
La nostra, come eMOTIONpnl, idea della formazione è che la vita è celebrazione in cui è possibile sperimentare la gioia di vivere. La nostra formazione è strumento e mezzo per prepararci e consentirci di essere in sintonia con tutto quanto è disponibile nel mondo: corpo-mente-anima, le emozioni, le arti, il canto, la danza, la musica, la poesia, la natura. La nostra formazione ci consente di essere ed esistere in quanto essere unico ed irripetibile.
Il gioco è far emergere ciò che già siamo in potenza. Noi formiamo all’arte di esistere e di amare, consentiamo di accendere l’opportunità di condurci verso ciò che immaginiamo, sogniamo e desideriamo.
Coloro i quali parlano di illuminazione, in realtà intendono scoprire il proprio essere, la propria potenza. Questo è ben diverso dall’educarci a fare qualcosa o essere come qualcuno vuole che noi siamo. In realtà formarci all’arte di esistere significa in un certo senso spogliarci dalle coperture, dalle corazze e dalle armi dell’educazione. Ciò che semplicemente accade è tornare nuovamente bambini, innocenti, con gli occhi colmi di meraviglia, di stupore e bellessere per noi stessi e per noi tutto/i, così da essere capaci di scorgere la magia dell’esistere, la gioia infinita, la celebrazione della creazione che ci circonda. Chi conosce è assolutamente inconsapevole, pensa di sapere; quella è la prigione e la barriera.
Più sappiamo meno ci sorprendiamo. Più sappiamo, meno ci meravigliamo.
Il metodo eMOTIONpnl forma all’arte di esistere e questo processo consente di estrarre gioia da ognuno di noi, far emergere il nostro essere affinchè ciò che siamo si manifesti nel nostro essere quotidiano attraverso mente-corpo-anima nel divenire passato-presente-futuro.


Se vuoi puoi scegliere e decidere di essere come tu desideri

percezione-pensiero-parole

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 03-11-2008

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Per giungere alla formulazione della parola partiamo dalla percezione, passiamo attraverso il pensiero e quindi giungiamo alla parola.
Quello che diciamo è il frutto dell’atto del pensare. Il processo del pensare è il risultato delle percezioni, tali percezioni sono il frutto di esperienze passate o presenti o derivano dalle percezioni interne o esterne di tali percezioni.
Percezioni e pensiero producono la comunicazione.
Si chiamano percezioni le informazioni che raccogliamo attraverso i nostri sensi e che vengono elaborate dai centri del cervello.
I modelli di pensiero appaiono, infatti, come telai incantati e magici man mano che si procede nella conoscenza del cervello e delle sue funzioni troviamo una catena ininterrotta di reazioni che si istaurano tra percezioni e pensiero, dall’inizio alla fine. Ad esempio la nostra risposta alla parola “acqua” può essere un’immagine (il mare), un suono (lo sbattere delle onde) oppure una sensazione (il bagnato).
Ciò che accade scientificamente è una reazione chimica che avviene all’interno della corteccia cerebrale, che ricorda ed organizza le informazioni. Per conoscere la realtà esterna noi utilizziamo occhi, orecchie, naso, palato, pelle e poi decidiamo che fare di tali percezioni mediante il processo del pensare.
Con il pensiero trasformiamo le percezioni in parole. Le parole sono un modo basilare per codificare e rappresentare l’esperienza.
Quindi il modo come riceviamo, percepiamo ed interpretiamo le informazioni dalla realtà creano le parole con le quali esprimiamo il frutto della nostra esperienza percettiva.
Ad esempio se per comprendere la realtà utilizziamo la vista, il sistema visivo che utilizzeremo sarà quello visivo. Le parole rappresentano e manifestano la mappa che ci siamo fatti della realtà, quale luogo della mappa stiamo abitando. Le parole parole sono simboli che esprimono come abbiamo percepito e significato la nostra esperienza.
La mappa di ogni persona è ben diversa dal territorio o meglio è più ristretta e specifica rispetto al territorio che è globale e generale.
Il metodo eMOTIONpnl spiega molto bene tale concetto. Esso ci dice che le parole che utilizziamo per descrivere i nostri obiettivi sostanziano le emozioni che viviamo ed in oltre condizionano il raggiungimento o meno degli stessi. Quando descriviamo un obiettivo, le parole che usiamo sono in genere riferite ad esperienze già avute o che vorremmo, oppure esperienze valide che abbiamo visto, sentito, ascoltato, odorato, gustato. Tali esperienze sono registrate nella memoria sotto forma di immagini, suoni e sensazioni presenti al momento in cui si sono verificate. Il nostro cervello è organizzato in modo che noi possiamo richiamare esperienze immagazzinate mediante le parole. Le parole diventano una rappresentazione di dati sensoriali vissuti o immaginati: ed a questo livello accade qualcosa che riguarda la comunicazione.
Nel relazionarci con una persona noi usiamo un certo tipo di terminologia mentre il nostro interlocutore per descrivere la stessa esperienza può utilizzarne un’altra.
eMOTIONpnl ci indica i vari modi per utilizzare al massimo i nostri sensi ed arricchire quindi la banca dati di esperienze: più dati siamo in grado di comprendere ed acquisire, più ricca sarà la nostra percezione della realtà e quindi più facilmente possiamo ottenere ciò desideriamo.
Le esperienze sono codificate nel nostro cervello in immagini, suoni, sensazioni, odori e gusti. Questa codificazione è la nostra particolare ed unica mappa della realtà.
Le mappe che codifichiamo nei nostri cervelli sono la rappresentazione della realtà, le nostre interpretazioni soggettive di esperienze mescolate con similitudini e metafore.
Più siamo in grado di espandere la nostra mappa più siamo capaci di comunicare a noi stessi i nostri obiettivi e desideri più saremo in grado di realizzare il futuro che sogniamo.

il metodo eMOTIONpnl

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 31-10-2008

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eMOTIONpnl è il metodo creativo per lo sviluppo e la scoperta dell’essere umano nella sua totalità
è un approccio che incontra i diversi livelli dell’essere umano: corpo, emozione, mente, anima. Favorisce l’apertura della vita interiore a nuove conoscenze ed esperienze anche attraverso la meditazione e l’introspezione. Integra la cultura e la filosofia orientale a quella occidentale, le religioni ed i miti archetipici alle più aggiornate teorie delle scienze psicologiche e della programmazione neuro linguistica. eMOTIONpnl è il metodo che consente di scoprire dove siamo e decidere dove vogliamo andare. Decidere, cioè scegliere dove andare, recidere l’alternativa e direzionarci verso la realizzazione del nostro futuro.
“Alessandro Magno, durante una delle sue gloriose battaglie, decise di bruciare le proprie navi per evitare la possibilità della ritirata, recise l’alternativa…l’unico possibile obiettivo era vincere.”
Il bellessere dell’essere umano è l’integrazione tra la scelta del benessere esterno, dato dalla realtà e dal benessere interiore emotivo, intesa come armonica interazione sinergica tra energie corporee, emotive, mentali e spirituali. In eMOTIONpnl la pratica meditativa è lo strumento che consente l’armonizzazione tra la realtà oggettiva, fisica, emotiva e spirituale.
eMOTIONpnl è anche una pratica, è la pratica per esplorare liberamente la vita e le sue meraviglie.
Questo aspetto è fondamentale per ogni essere umano in quanto consente di comprendere quale luogo della realtà, del territorio, abitiamo e scegliere, decidere in quale luogo dirigersi e come muoverci per raggiungere il luogo desiderato.

eMOTIONpnl concente di armonizzare i 6 livelli dell’essere umano: AMBIENTE, COMPORTAMENTO, CAPACITA’, VALORI E CONVINZIONI, IDENTITA’ E SPIRITUALITA’.
Quando ci focalizziamo sul livello dell’AMBIENTE ci interessa comprendere in quale ambiente agiamo, dove e quando. In questo caso l’azione del coach eMOTIONpnl è quello di guidarci verso la modifica e l’armonizzazione del contesto per una migliore armonia dell’ambiente con le nostre caratteristiche personali.
Alcune domande a cui puoi rispondere sono:
DOVE SI TROVA IL LUOGO IN CUI LAVORI?
COSA PUOI VEDERE DALLA TUA POSTAZIONE ABITUALE?
QUALI SUONI PUOI ASCOLTARE?
SENTI ODORI O PROFUMI?
Ricordiamoci che ciò che “registra” la nostra neurologia attraverso i 5sensi incide su come ci sentiamo.
Il secondo livello su cui ci focalizziamo è il COMPORTAMENTO. In questo caso ciò che facciamo è l’azione del coaching e ci concentriamo su “che cosa” facciamo, quali sono i nostri schemi comportamentali di comunicazione; quali sono le azioni specifiche che intraprendiamo per raggiungere efficacemente l’obiettivo prefissato?
Per comprendere quali comportamenti abbiamo rispondiamo a queste domande:
COME AMMINISTRIAMO IL NOSTRO TEMPO E LE RISORSE A NOSTRA DISPOSIZIONE?
COSA FACCIAMO GIORNALMENTE?
SENTIMENTALMENTE?
Il coach eMOTIONpnl concentrato sul COMPORTAMENTO osserva come agiamo fornendo i migliori feedback per orientare i comportamenti che agiamo in contesti e situazioni specifiche.
Un ulteriore livello su cui possiamo agire è quello delle CAPACITA’ ED ABILITA’ che utilizziamo per selezionare ed azionare i comportamenti per essere più efficaci nell’ambiente in cui operiamo.
In questo caso il coach eMOTIONpnl ci aiuta a riflettere sul come diamo origine all’azione, in questo caso l’attenzione è puntata sulle mappe, i piani e le strategie mentali che portano ad agire con o meno successo.
In questo caso il coach eMOTIONpnl assume il ruolo di insegnante. L’obiettivo del coach è quello di portare al massimo livello efficacia la capacità di elaborare strategie di comportamento, di sviluppare la velocità di apprendimento e le abilità di concentrazione. Per agire su questo livello il coach eMOTIONpnl stimola l’intelligenza (sull’argomento leggi l’articolo sull’intelligenza) e la creatività. Una delle tecniche idea per lo sviluppo delle abilità e capacità dell’essere umano è la visualizzazione del risultato desiderato.
Sulla capacità rispondiamo a queste domande:
quali sono le tue abilità migliori?
Quali capacità vuoi o credi di dover sviluppare?
Focalizzarci sulle CONVINZIONI E VALORI dell’essere umano significa per il coach eMOTIONpnl concentrarsi su uno dei livelli più profondi, quello dei valori e delle convinzioni. Le convinzioni ed i valori sono le forze principali che determinano i pensieri ed i comportamenti dell’essere umano.
Queste determino il motivo stesso delle azioni che compiamo per muoverci nel grande gioco della vita.
Ai valori ed alle convinzioni sono legati i perché e le raggioni più profonde che portano l’essere umano a comportarsi in un determinato modo.
Le convinzioni ed i valori hanno un potere straordinario sull’essere umano sia nel renderlo libero ed efficace nelle azioni che compie sia nel limitarne la performance ed il coraggio delle sue azioni.
HENRY FORD: se credi di poterlo o di fallire, hai ragione.
Le domande a cui possiamo dare risposta quando vogliamo comprendere le nostre convizioni:
Quali sono i valori che sostengono il senso che hai di te stesso e di dove stai andando?
Quali sono le convinzioni che ti rendono più forte?
Quali sono i valori che interferiscono con il senso che hai di te stesso e con la direzione in cui ti stai muovendo?
Quali sono le convinzioni che ti ostacolano nel raggiungimento dei tuoi obiettivi?
I valori e le convinzioni sostengono il senso di IDENTITA’ dell’essere umano.
Quando ci applichiamo e ci concentriamo sull’esplorazione dell’identità è una fase cardine per il coach eMOTIONpnl perché riguarda il modo in cui ciascuno di noi sente il proprio ruolo e la propria mission.
In questo caso il coach eMOTIONpnl diviene lo sponsor nella promozione delle risorse che vengono coltivate per essere poi manifestate nella massima potenzialità.
Quali aspetti della tua identità ti sembrano particolarmente utili?
Quali ti rendono la vita più facile?
Con quali ti senti davvero a tuo agio?
Quali sono gli aspetti della tua identità che ti complicano la vita?
Quali aspetti della tua identità vorresti fossero diversi?
L’ultimo livello su cui lavora il coach eMOTIONpnl è quello che possiamo definire della SPIRITUALITA’ e riguarda la nostra percezione dei sistemi più complessi a cui apparteniamo e partecipiamo.
Questi sistemi vanno oltre gli aspetti puramente materiali del vivere e si muovono intorno al centro che dà senso alla vita nella duplice esperienza di direzione e significato.
In questo caso il coach eMOTIONpnl ci affianca in questa impegnativa reminiscenza, aiutandoci a ri-entrare in NOI STESSI ed a metterci in ascolto per riconoscere la nostra voce interiore; ripercorrere la nostra storia interiore fino a scorgerne l’inizio e poi spingerci oltre, scoprire il futuro ed accedere a quell’oltre che ci consente di armonizzarci col NOI TUTTI.
In questo caso il coach eMOTIONpnl fa riferimento al per chi ed al per che cosa, individuando il significato e lo scopo dei comportamenti, delle capacità, delle convinzioni, dell’identità e del ruolo che vi sono connessi.
Il coach eMOTIONpnl risveglia la mission e la visione dell’essere umano, consentendoci di acquisire maggiore consapevolezza della visione che abbiamo della nostra vita e del significato che le attribuiamo.
Quali sono i benefici che derivano dal significato o dall’assenza di significato che attribuisci alla vita?
Quali aspetti della tua spiritualità ti sono di sostegno nel raggiungimento dei tuoi obiettivi?
Quali sono gli svantaggi che derivano dal senso che hai della vita?

È attraverso il gioco delle domande mirate che accade la costruzione e ricostruzione, scoperte e ri-scoperta che ci consentono nella sinergia coach-essere umano di sviluppare energia, determinazione e creatività.
Scopri la potenza del coaching eMOTIONpnl